Il tuo primo acquario marino: le rocce

L’acquario marino è tra i neofiti la massima ambizione, molte volte però l’idea di costruirne uno viene meno a causa delle numerose attenzioni che quest’ultimo deve ricevere almeno nei suoi primi uno/due anni di vita.


La prima domanda che viene posta ad un negoziante da parte del neofita appassionato è: ”come devo cominciare?”.

La parola chiave da utilizzare è ”pazienza”; questa, insieme ad una buona dose di passione, saranno i punti cardine per sviluppare un acquario di barriera degno di essere ammirato.


Il primo passo è comprare la tecnica giusta, ma da dove partiamo? Ovviamente dalle rocce!
Quest’ultime in natura (e quindi anche nella nostra vaschetta) sono il fulcro principale del nostro equilibrio biologico, raggiungibile solo grazie ad una buona qualità delle stesse ed una buona base di batteri che troveranno casa all’interno delle nostre rocce.
La natura di quest’ultime è carbonatica (CaCO3), ma è assolutamente d’obbligo non confonderle con quelle che vengono definite ”aragonite” che molte volte vengono propinate, non idonee ad un allestimento di barriera.

Il posizionamento dev’essere minuzioso, siate pignoli, poiché il flusso di corrente che andrete a creare grazie alle pompe di movimento sarà influenzato dal posizionamento delle vostre rocce.

Non lasciate zone con mancato movimento, non farà altro che creare la condizione per la crescita delle alghe.

A prestissimo con il prossimo consiglio!

 

Valerio

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